
Intervista con il Dott.Alfredo Pece Direttore Retina 3000
NOVITA NEL TRATTAMENTO DELL EDEMA MACULARE CISTOIDE
Nella
parte centrale della retina, la macula, esiste un delicato equilibro cellulare che
permette una nutrizione ottimale alle cellule deputate alla visione e un apporto/esporto
di liquidi, con mantenimento della fisiologica conformazione e pertanto anche della
visione.
Ci sono però delle malattie in cui questo equilibrio viene meno, lentamente nel tempo
come nella retinopatia diabetica, o in forma acuta come nelle trombosi, nelle forme
infiammatorie, o dopo un intervento di cataratta.
In tali casi il liquido che si forma chiamato edema non viene asportato, si accumula nella
retina e la vista peggiora. In tali casi è necessario effettuare una diagnosi precisa che
per lo più non è difficile, e impostare una cura che sarà diversa a seconda del tipo di
malattia.
E tra queste malattie la più importante e frequente è ledema maculare nel diabete
(EMD).
Lacuità visiva di questi pazienti può variare da normale a molto ridotta,
sfiorando talvolta la cecità.
La diagnosi di edema maculare clinicamente significativo, è basato sullevidenza
allesame del fondo oculare di un aumento dello spessore retinico, mediante lente a
contatto o di Volk.
Deve comunque essere eseguita una fluorangiografia retinica che ci permette di
vedere la lesione e soprattutto lOCT (Fig 1), una tomografia a luce
coerente, senza mezzo di contrasto, che ci quantifica la quantità di edema presente.

QUALE E LAPPROCCIO TERAPEUTICO NELLEDEMA
MACULARE DIABETICO?
LETDRS è un importante studio americano degli anni 80 che ha
sottolineato la necessità di effettuare un trattamento laser nelledema diabetico e
ci dà delle indicazioni su quando e come farlo.
Nel trattamento laser il mio approccio differisce leggermente dalle linee guida
dellETDRS.
LETDRS mette in risalto limportanza del trattamento diretto dei microaneurismi
per controllare ledema. Tuttavia studi successivi hanno dimostrato che i
microaneurismi sono transitori e il laser agisce sullepitelio pigmentato retinico.
Questo è dimostrato dal fatto che un laser fatto a griglia, che non tratta
direttamente i microaneurismi, è ugualmente efficace, e anche che luso di altre
lunghezze donda quali il giallo, il rosso e anche linfrarosso, che non sono
molto assorbite dai microaneurismi, sono efficaci nellEMD (Figura 2).

Per questi motivi io non tratto sempre e solamente direttamente i microaneurismi ma a
tutti i miei pazienti eseguo un trattamento laser parziale o a griglia attorno alla fovea,
la zona visiva centrale, che non viene toccata Il trattamento è ambulatoriale, indolore,
ma è necessaria una buona esperienza nel laser.
È molto importante essere prudenti e non eccedere nel trattamento che potrebbe creare
grossi scotomi al paziente ed in questo ci aiutano sia lesperienza sia i tipi di
laser sempre più tecnologicamente avanzati.
CI SONO ALTRE INDICAZIONI AL TRATTAMENTO LASER NELLEMD?
Innanzitutto è importante valutare quando intervenire.
Infatti ci sono alcune lesioni che possono ancora migliorare e regredire spontaneamente
come per esempio migliorando il controllo della glicemia. Inoltre particolare attenzione
va data a lesioni molto vicine alla fovea in presenza di buona acuità visiva per non
creare sintomi visivi .
In questi casi tratto solo un piccolo quadrante e osservo.
LETDRS non tratta i pazienti con un visus superiore a 8/10, ma in alcuni casi è
conveniente anche un trattamento laser con buon visus.
QUALI SONO I RISULTATI DEL TRATTAMENTO LASER A GRIGLIA?
Circa il 70% dei pazienti conserva lacuità visiva che hanno prima
del trattamento.
Questo è un ottimo risultato, ma spesso non è apprezzato come un beneficio dai pazienti.
Molti pazienti si aspettano che lacuità visiva aumenti dopo il trattamento, ma
questa non è la regola. Studi molto ampi hanno dimostrato che solo dal 12% al 17% dei
pazienti sottoposti a trattamento a griglia possono avere un miglioramento
dellacuità visiva, mentre dal 10% al 13% possono peggiorare.
È molto importante discutere questi risultati col paziente prima di eseguire il
trattamento.
Il tempo minimo per la risoluzione delledema è di circa tre mesi, più spesso da
cinque a sei mesi, mentre occorre anche un anno per la risoluzione degli essudati.
Io vedo il paziente dopo quattro -sei mesi dal primo trattamento e non faccio mai un
secondo trattamento prima di quattro mesi.
COSALTRO
E IMPORTANTE INDAGARE IN PAZIENTI CON EDEMA MACULARE?
In
questi pazienti è importante indagare la presenza di ipertensione, naturalmente il
controllo della glicemia, ma soprattutto la funzionalità renale.
Linsufficienza renale peggiora lEMD e può essere controllato con la dieta e
ladeguata terapia.
Se un paziente che sta bene improvvisamente sviluppa un EMD è molto importante indagare
la funzionalità renale.
QUALE
E OGGI IL RUOLO DELLA CHIRURGIA NELLEDEMA MACULARE?
In
questi casi la vitrectomia con la rimozione della ialoide posteriore ha un ruolo a mio
avviso importante.
È stata inizialmente applicata in pazienti con una ialoide molto spessa, che contraendosi
provoca unimportante trazione maculare riducendo lacuità visiva.
I primi risultati di questi casi sono molto incoraggianti anche se le modalità di
riduzione delledema non sono chiare.
Ci sono due ipotesi principali: la prima è che la rimozione del vitreo aumenti la
diffusione di ossigeno nella cavità vitrea e quindi lossigeno permetta la
costrizione dei vasi retinici interni con conseguente riduzione del flusso pressorio e
quindi delledema.
In questo caso la vitrectomia agirebbe come ossigenatore.
La seconda è che la ialoide e/o la limitante interna facciano da tappo per ledema,
o il VEGF o altre sostanze. La loro rimozione permetterebbe la liberazione di questi e la
riduzione delledema.
Entrambe queste ipotesi sono compatibili con losservazione.
QUALI
SONO LE INDICAZIONI ?
Le
indicazioni per la chirurgia nellEMD si stanno ancora studiando.
Alcuni chirurghi operano tutti i pazienti che non hanno avuto beneficio al trattamento
laser.
Altri aspettano due o più trattamenti laser prima di operare.
Altri ancora valutano lefficacia delle altre cure come le iniezioni intravitreali ed
agiscono in caso di insuccesso.
LOCT è di grandissimo aiuto.
Ci consente di fotografare la presenza di membrane che creano una trazione sulla retina e
ci danno una precisa indicazione terapeutica anche se tale decisione è presa
singolarmente dallo specialista oculista della retina.
QUALI
SONO LE COMPLICANZE DI QUESTA CHIRURGIA ?
Le
complicanze includono quelle di qualsiasi vitrectomia, ma in particolare nelledema
maculare la limitante tende a frammentarsi durante il asportazione (peeling) con lievi
sanguinamenti, talora è difficile da identificare e spesso la retina sottostante è
sottilissima.
La tecnologia ci aiuta e man mano che passa il tempo le complicanze sono sempre meno
frequenti.
COMUNQUE
PER IL MOMENTO IL PRIMO APPROCCIO ALLEMD RESTA IL TRATTAMENTO LASER
Si
a mio parere il laser è la prima terapia
COSA
FARE IN CASO DI EDEMA MACULARE in CUI IL LASER NON SI DIMOSTRA UTILE?
Una
volta effettuato un trattamento laser si osserva e si valuta il paziente mediante visite
specialistiche e OCT.
Se ledema dovesse peggiorare o non migliorare abbiamo a disposizione le iniezioni
intravitreali.
In pratica è stato osservato il ruolo del VEGF una proteina che stimola la formazione di
liquido in condizioni patologiche.
Ultimamente si sono affacciati alla ns attenzione alcuni farmaci, Avastin, Lucentis e
Macugen che una volta iniettati direttamente nellocchio possono diminuire
ledema e spesso anche migliorare la vista (Figura 3).

Il problema di questi farmaci è che lefficacia delle iniezioni intraoculare dura
circa due-tre mesi e pertanto devono essere ripetute.
Come abbiamo visto le iniezioni non sono senza rischi e pertanto, soprattutto in persone
giovani devono essere valutate attentamente.
Inoltre per alcuni di questi farmaci come Macugen e Lucentis non cè rimborsabilità
e il costo non è basso.
QUALE FARMACO UTILIZZARE NELL'EDEMA ?
Come già detto i farmaci utilizzati attualmente sono l'Avastin e Lucentis e molto meno il Macugen. Non esistono attualmente studi che evidenziano una maggiore efficacia di un farmaco rispetto all'altro, ma l'Avastin, non essendoci degli studi riconosciuti per la sua approvazione, è considerato Off Label; mentre il Lucentis è stato attualmente registrato a livello ministeriale però non è rimborsabile.
COSA
CI PROSPETTA IL FUTURO ?
Come
già segnalato gli studi sullefficacia di Avastin, Lucentis e Macugen aumentano e ci
permettono di apprezzare via via la loro efficacia.
Inoltre sono allo studio nuovi farmaci ma attualmente ancora in fase sperimentale.
Inoltre un capitolo interessante è alcune piccole capsule a base di cortisone che,
iniettate direttamente nellocchio, possono diminuire ledema per parecchi mesi.
Inizierà a breve anche una sperimentazione italiana a riguardo. Penso che ledema
maculare sia un problema farmacologico per il quale ancora non troviamo il farmaco giusto.
Ma sono fiducioso che avremo nel tempo farmaci e opzioni di cure sempre più potenti ed
efficaci in tutti gli edemi.
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