anatomia e fisiologia dell'occhio umano

(con la collaborazione del dott. Vincenzo Isola)
L'occhio, simile ad una sfera imperfetta del diametro di circa 24.5 mm, ha la funzione di raccogliere gli stimoli luminosi che provengono dal mondo esterno; questi vengono percepiti dalle cellule nervose della retina e trasformati in impulsi elettrici inviati attraverso le vie ottiche al cervello dove avviene l'elaborazione e la percezione dell'immagine visiva.
L'occhio è un organo complesso e delicato, deputato al meccanismo della visione per mezzo di alcune strutture che lo rendono otticamente equivalente ad una macchina fotografica.

L'occhio è posto nella cavità orbitaria e le sue pareti sferiche sono costituite da tre membrane sovrapposte:
la sclera
l'uvea (iride, corpo ciliare e coroide)
la retina.

L'occhio possiede quattro strutture trasparenti:la cornea, l'umor acqueo, il cristallino, il corpo vitreo.
L'occhio è composto da tre "camere":
la camera anteriore
la camera posteriore
la camera vitrea.

Le strutture dell'occhio sono disposte essenzialmente in piani frontali per cui troviamo in sequenza: la cornea, l'umor acqueo, il cristallino, l'iride, il corpo vitreo ed infine la retina. Un raggio luminoso attraversa le strutture trasparenti dell'occhio e viene focalizzato sulla retina, grazie alla cornea e al cristallino che sono le principali lenti convergenti del sistema ottico oculare.