GIAO - Gruppo Italiano di Angio-Oct

È appena nato il GIAO Gruppo Italiano di Angio-Oct, a cura del Dottor Alfredo Pece.

Scopo di questa iniziativa è riunire tutti coloro che usano o non usano tale apparecchiatura, che sono curiosi, e che vogliano approfondire l’argomento dell’Angiografia con OCT in convegni o quant’altro.

Il GIAO organizzerà studi policentrici, e sarà di supporto per informazioni, per inviare le ultime novità della letteratura e scrivere lavori. È opportuno avere da tutti nuovi stimoli culturali, nuove idee ed iniziative atte a sviluppare l’argomento. L'iscrizione è gratuita e per aderire è sufficiente inviare una mail a giao2016@gmail.com

L’ANGIOGRAFIA OCT

Negli ultimi 20 anni la tomografia a coerenza ottica (OCT) ha radicalmente cambiato la modalità di valutazione della retina centrale in molte patologie con il limite di non poter fornire le informazioni sulla funzionalità del microcircolo retinico. Recentemente, è stata introdotta nella pratica clinica l’angiografia con OCT (OCT-A), che genera un imaging della retina centrale sfruttando il movimento dei globuli rossi all'interno dei capillari retinici in modo rapido e non invasivo. L’esame appare ripetibile e riproducibile.

L’Angio-OCT è una nuova metodica di imaging per la quale è necessario un certo periodo di apprendimento della tecnica e per l’interpretazione delle immagini, che non sempre sono di facile gestione. L’analisi dei dati dell’Angio-OCT è spesso non semplice. Innanzitutto è necessaria una immagine di ottima qualità anche se talora non sempre ottenibile. Non tanto per le opacità della lente o del vitreo, quanto per la necessaria ottima fissazione dell’occhio esaminato indispensabile per evitare gli artefatti. Gli Angio-OCT hanno software in grado di riparare in parte le anomalie riscontrate ma talora, in caso di scarsa cooperazione, è necessario ripetere l’esame più volte magari dilatando la pupilla. L’Angio-OCT si sta affermando come un valido strumento diagnostico per tutte le patologie vascolari dell’occhio e soprattutto della retina. Ne sono la prova le numerose e recenti pubblicazioni scientifiche a riguardo.

In una prima fase, i lavori in letteratura hanno cercato di confrontare la validità dell’Angio-OCT nella valutazione e nel follow up delle membrane neovascolari (CNV). Questa valutazione sull’uso dell’Angio-OCT è forse la più interessante nella nostra pratica clinica. Infatti ci permette di valutare la chiusura della CNV e pertanto l’efficacia delle terapie iniettive con anti-VEGF, e l’andamento nel tempo, cioè la sua eventuale riapertura e poter intervenire nuovamente in modo rapido e mirato. In tal senso l’Angio-OCT ci offre delle informazione aggiuntive rispetto alle altre metodiche diagnostiche (FA e OCT), in quanto può indicarci, prima che compaia liquido in OCT ed il leakage in FA, se la membrana sia attiva o meno, in modo ricordiamolo ancora, non invasivo.

In conclusione, gli ultimi lavori pubblicati in letteratura concordano nel sostenere che sin da ora, l’Angiografia con OCT, grazie alla rilevazione dell’area di neovascolarizzazione, sia la metodica migliore e meno invasiva, nella valutazione delle CNV e nella scelta del “timing” terapeutico.

GIAO E CONVEGNI

  • 12-13 Maggio 2016, “L’ANGIO-OCT DALLA PRATICA ALLA CLINICA”, Milano, presso RETINA 3000
  • 9 Giugno 2016, Corso GIAO-SILO “DAL FEMTO LASER ALL’ANGIO-OCT”, Bologna, Policlinico Sant’Orsola
  • 22-23 Settembre 2016, “L’ANGIO-OCT, CASI CLINICI E PROVE PRATICHE”, Milano, presso RETINA 3000
  • 14-15 Ottobre 2016, “NOVITA’ NELL’ANGIO-OCT”, Catania.
  • 23-25 Novembre 2016, “ANGIO-OCT: NOVITA’ E CASI CLINICI”, Roma, presso la SOI
  • 26-28 Gennaio 2017, Corso GIAO-SILO, Cortina